Una Giusta Alimentazione ed Integratori Alimentari di Qualità costituiscono la base della prevenzione e rappresentano aiuti indispensabili nel trattamento farmacologico

di Philippe Lagarde

A meno di non essere totalmente cieco o sordo, nessuno può più dubitare del fatto che l’alimentazione abbia un enorme impatto sulla nostra salute e quindi sul nostro benessere. Senza correre il rischio di contestazioni, possiamo infatti affermare che “grazie” – o “per colpa” – di ciò che mangiamo (senza dimenticare a che ora lo mangiamo, abbinato a che cosa e cucinato come) possiamo condizionare in modo positivo, o al contrario negativo, il funzionamento del nostro organismo; e quindi di poter contribuire al suo benessere, o purtroppo all’evoluzione di una malattia.

Tutto questo ha un nome: Nutriterapia. E il suo motto è chiaro: “Vivere e curarsi mangiando”.

Usata da sola, viene utilizzata principalmente nella prevenzione di tutte le malattie, benigne o gravi. Ma anche per dare benessere, se possibile quotidiano, al corpo e alla mente. E ancora per ritardare l’invecchiamento e per correggere carenze sempre più frequenti, in particolar modo quelle di vitamine e minerali, come ricorda ormai da diversi anni anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Abbinata a farmaci e trattamenti, in quella che va sotto il nome di Medicina Integrata, la Nutriterapia può influenzare il funzionamento dell’organismo e quindi influenzare il decorso della malattia.
Essa si basa sull’utilizzo a scopo preventivo o terapeutico, ma anche soltanto per ottenere una sensazione di benessere, di elementi che tutti conosciamo: alimenti soprattutto di origine vegetale, ma anche nelle corrette dosi di origine animale; di integratori alimentari (in particolare vitamine e minerali), senza dimenticare che questi alimenti possono contenere sostanze farmacologiche attive e talvolta tossiche.
Ciò che fino a tempi recenti non era scientificamente provato, è oggi riconosciuto da numerosi lavori scientifici che hanno studiato l’effetto dell’alimentazione e degli integratori alimentari sul funzionamento dell’organismo umano, sullo sviluppo di alcune patologie e sull’evoluzione di varie malattie come il diabete, le malattie cardiovascolari, le malattie renali, digestive o allergiche.
La scienza medica ha finalmente riconosciuto, pur se a volte a denti stretti, che un’alimentazione sana ed equilibrata, integrata o meno con integratori, migliora la funzione muscolare e articolare, le difese immunitarie, il sonno, lo stress, la memoria, il transito intestinale, la resistenza, il morale, eccetera. Tutto, insomma.

Queste informazioni sono ora ufficiali, divenendo così regole che devono essere seguite per ottenere le autorizzazioni alla distribuzione e alla commercializzazione degli integratori. Hanno un nome: i Claims.

Purtroppo, dopo aver fatto questa premessa, e osservando il panorama generale della salute, non possiamo non porci alcune prime domande:
• Perché allora la salute della popolazione sta peggiorando sempre più rapidamente?
• Perché le nostre difese naturali stanno diminuendo in modo così evidente?
• Perché lo stress, in tutte le sue forme, è il nemico Numero Uno da combattere?
• Perché tutte queste carenze vitaminiche sono in aumento?
Conosciamo le risposte. O meglio, conosciamo La Risposta: e cioè che la nostra alimentazione, in Europa e più in generale nel mondo occidentale, quello che noi consideriamo “evoluto”, non è più sufficiente a nutrirci in modo corretto. Non però in quantità – abbiamo anzi e purtroppo cibo in eccesso – ma in qualità.
L’esplosione dell’agricoltura industriale, e poi quella del marketing selvaggio delle aziende alimentari, soprattutto quelle di grandi dimensioni, ha mescolato le carte. Barando, però! Con il risultato che l’alimentazione e il nostro conseguente modo di vivere si sono progressivamente allontanati da quelle che erano le grandi e soprattutto sane regole stabilite dalla Natura.
Produciamo di più, produciamo troppo, ma abbiamo perso la qualità.
Le verdure sono state e continuano ad essere sempre più impoverite di quei nutrienti essenziali (minerali, vitamine) dei quali il nostro corpo ha un bisogno vitale. Le acque sono inquinate. La carne degli allevamenti intensivi è un serbatoio di ormoni (incompatibili con quelli umani), di sproporzionati e quindi pericolosi fattori di crescita cellulare, nonché di antibiotici che così assumiamo senza averne alcun bisogno. Quanto a pesci e molluschi, sono pieni di metalli pesanti e microplastiche.
A questo bisogna aggiungere l’inquinamento chimico di ogni genere, dai pesticidi ai metalli pesanti. E tirando le somme risulta purtroppo facile capire che gli organismi viventi – dei quali fanno parte anche gli esseri umani – hanno quasi esaurito la loro capacità di resistenza. Il che spiega l’aumento dei disturbi psicologici e il crollo del sistema immunitario che, unito alle carenze di cui si diceva, favorisce la diffusione di epidemie e la progressione di malattie gravi come quelle autoimmuni e gravissime come il cancro.
La conseguenza è che la nostra alimentazione così inquinata e impoverita, e quella industriale anche trasformata al punto da essere irriconoscibile come cibo, non è assolutamente sufficiente per invertire la tendenza. E va quindi rivista al più presto.

Nel frattempo, possiamo e dobbiamo compensare al meglio le carenze con integratori alimentari, ma dalla qualità e dall’origine che siano le più naturali possibile.
Proprio per questo è importante sapere qualcosa che in pochissimi sanno, dal momento che quasi nessuno lo spiega: le vitamine non sono tutte uguali, perché una vitamina sintetica non ha la stessa formula (quindi nemmeno la stessa azione) di una vitamina naturale. Si tratta di un fatto oramai dimostrato dalla scienza riconosciuta e ufficiale; ed è una informazione fondamentale perché non c’è più alcun dubbio sulla tossicità che possono avere le vitamine sintetiche a seconda delle quantità assunte. Questo stravolge completamente alcuni esperimenti pubblicati dalle autorità mediche ufficiali. La scienza, lo sappiamo bene, ha delle reazioni molto lente, ma prima o poi lo riconoscerà. La speranza è che non aspetti un secolo come ai tempi dell’Inquisizione. Ma tanto sappiamo che alla fine la verità viene sempre alla luce.

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Chi è il Dr. Lagarde

Philippe Lagarde è un rinomato medico specializzato in oncologia, conosciuto in tutto il mondo per le sue idee e tecniche innovative di applicazione delle cure per il cancro e dal suo immenso impegno sociale verso le persone affette dalla malattia.

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