Per combattere alcuni microrganismi patogeni, l’uso di antibiotici è stato particolarmente efficace negli ultimi decenni.
Problema: gli specialisti si stanno allarmando della crescente resistenza di alcuni batteri ai trattamenti antibiotici.
La crescente inefficacia dei farmaci per combattere le infezioni batteriche rappresenta chiaramente un problema reale per gli operatori sanitari.
Alcuni batteri possono essere la causa di molte malattie infettive quando riescono ad attraversare le barriere naturali del corpo umano – principalmente la pelle e le mucose – il cui ruolo è prevenire la contaminazione. Le malattie batteriche mortali, per la maggior parte dei casi, sono le infezioni respiratorie: la sola tubercolosi uccide circa 2 milioni di persone all’anno, soprattutto nell’Africa sub-sahariana. Oggi le infezioni batteriche possono essere trattate grazie agli antibiotici, che spesso inibiscono una delle loro funzioni vitali. Ad esempio, la penicillina blocca la sintesi della parete cellulare.
Quando i batteri si adattano agli antibiotici
Gli specialisti sono allarmati dalla comparsa di super batteri resistenti a tutti i trattamenti. Nel corso degli anni, alcuni batteri si sono adattati alle molecole terapeutiche dell’industria farmaceutica; si sono evoluti e mutati geneticamente per trovare stratagemmi efficaci per sopravvivere. Il fenomeno della resistenza agli antibiotici sta peggiorando ed è diventato uno dei problemi della salute più preoccupanti della medicina moderna. Il caso più noto al grande pubblico è probabilmente lo stafilococco aureo, un batterio patogeno per l’uomo, che è sempre più presente negli ospedali. Super resistente, provoca gravi infezioni nosocomiali. Meno noto, il batterio Klebsiella pneumoniae (che causa disturbi polmonari) ed è ancora più formidabile: a fronte di alcuni ceppi, i medici hanno solo un trattamento ed è efficace solo sul 50% dei pazienti. Allo stesso modo, l’80% dei ceppi responsabili della gonorrea ora sono insensibili alle tetracicline; anche i farmaci più potenti stanno iniziando a mostrare segni di debolezza e più di 300 casi di batteri tolleranti a questi composti sono già stati segnalati in pochi anni.
Una lista dei super batteri più minacciosi
I rischi di una grave crisi sanitaria aumentano di giorno in giorno. Nel maggio 2016, un batterio portatore del gene per la resistenza totale agli antibiotici è stato identificato per la prima volta in un paziente con un’infezione del tratto urinario. Persino l’antibiotico “di ultima istanza” si rivelò inefficace … Un mese dopo fu segnalato un secondo paziente. Coinvolto, il gene MRC-1, che ha la capacità di passare da un batterio all’altro, diffondendo così la resistenza agli antibiotici a diverse specie batteriche. La diffusione della resistenza agli antibiotici è quindi uno scenario sempre più terrificante.
Science & Univers Aout 2017


