Da leggere immediatamente se assumete medicinali anti-acidità!
Cari lettori,
Mopral, Eupantol, Inexium, Lanzor, Ogast, Zoltum, Inipomp, Pariet… questi nomi sono forse familiari per voi.
Sono i medicinali contro l’acidità di stomaco. I medici li chiamano «inibitori della pompa protonica».
Ma non curano la causa dei dolori. Anzi, li nascondono e aggravano il problema!
Infatti, hanno la caratteristica di produrre un «effetto rebound».
Questo significa che, se smettete di prenderli, il vostro stomaco produrrà ancora più acidità di prima.
In questo caso, siete costretti a continuare il trattamento. Diventate «dipendenti».
Ma non è l’effetto più grave.
L’effetto più grave è che siete entrati in un meccanismo infernale.
Questi medicinali provocano una tale somma d’effetti indesiderati che rischiano di condurvi alla morte!
Gli IPP raddoppiano il rischio di tumore dello stomaco
Uno studio realizzato dai ricercatori dell’ospedale Queen Mary di Hong-Kong e pubblicato nella rivista medica Gut nell’ottobre 2017, diffonde questa informazione spaventosa.
L’assunzione di IPP aumenta il rischio di tumore dello stomaco, in particolare nei pazienti affetti da Helicobacter pilori.
- Il rischio raddoppia in coloro che hanno preso gli IPP per almeno un anno.
- I pazienti che hanno preso regolarmente un IPP per oltre un anno corrono un rischio di cinque volte superiore.
- Ci sono otto volte più rischi di sviluppare un tumore dello stomaco per coloro che hanno seguito una cura con IPP per più di due anni.
Un’altra ricerca pubblicata nel 2017 dal prestigioso British Medical Journal ha dimostrato che l’assunzione ripetuta nel tempo di IPP favorisce le malattie gravi vedi mortali:
- Aumento del 44% del rischio di demenza e dell’Alzheimer
- Aumento del 20% del rischio d’infarto a qualsiasi età
- Aumento del 122% del rischio di morte da malattia cardiovascolare
- Aumento dal 20 al 50% del rischio d’insufficienza renale
Il celebre Food and Drug Administration, l’equivalente statunitense della nostra Agenzia del farmaco, ha anche dato l’allerta sugli effetti devastanti di quella cura.
Ma non è tutto: gli IPP impediscono l’assimilazione dei nutrienti essenziali e provocano una demineralizzazione progressiva causa dell’osteoporosi! Il rischio di frattura dell’anca aumenta del 44% nelle persone sottoposte a IPP.
Tutti questi effetti catastrofici sono noti ai grandi istituti di ricerca.
L’elenco si allunga di giorno in giorno. Chi lo sa cosa riveleranno le prossime ricerche.
Chi lo dice agli ammalati ? Nessuno.
Distribuiti come caramelle
Malgrado tutte queste prove, i laboratori farmaceutici hanno affermato per tanto tempo che gli IPP erano senza pericolo. L’anno scorso, più di 60 milioni di scatole di IPP sono state consumate dai francesi. Essi si inseriscono tra i 10 farmaci più venduti in Francia. Le Autorità sanitarie ne consentono la vendita senza prescrizione!
E’ una manna provvidenziale per i laboratori farmaceutici: i quali incassano 465 milioni di Euro all’anno con la vendita di medicinali anti-acidità.
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