Il Microbiota, la Flora Intestinale, il nostro “Secondo Cervello”

di Philippe Lagarde

L’intestino non è, come può pensare l’uomo della strada, un organo
deputato unicamente al transito “materiale” degli alimenti, alla loro digestione, al loro assorbimento e all’eliminazione di quello che va scartato. È di più, molto di più. Oggi si parla molto – e giustamente – della
stretta relazione esistente tra il nostro microbiota e il cervello. Sappiamo che l’insieme dei batteri intestinali (il microbiota, appunto) secerne
molecole che attivano varie cellule intestinali (epiteliali, immunitarie,
endocrine, neuroni), che a loro volta inviano segnali al cervello. Si tratta
di una comunicazione che segue quattro vie – sanguigna, immunitaria,
endocrina e nervosa – defnite “autostrade” da Emeran Mayer, gastroenterologo e neuroscienziato di origine bavarese che insegna medicina,
fsiologia e psichiatria alla David Geffen School of Medicine dell’uCla,
la principale università di Los Angeles. Un autentico pioniere della
ricerca medica sulle interazioni tra intestino e cervello.
Vediamole allora a una a una queste autostrade, per capire in linee
generali che ruolo hanno e come e dove si incrociano tra loro.
La via sanguigna è quella in cui le molecole sintetizzate dai batteri
arrivano alla circolazione sanguigna e agiscono sull’insieme dell’organismo. Nella via immunitaria le cellule immunitarie attivate da queste
stesse molecole producono, invece, molecole particolari chiamate citochine, che agiscono sul cervello creando una risposta immunitaria a un’infammazione. Nella via endocrina le cellule endocrine, attivate
dalle stesse molecole, producono ormoni che agiscono sul cervello.
Infne, abbiamo la via nervosa, in cui i neuroni (cellule nervose) del
sistema nervoso dell’intestino, stimolati dai metaboliti batterici, attivano il nervo “vago” fno al cervello.
In tutto questo viavai il cervello analizza l’intera enorme mole di informazioni e risponde dando precise istruzioni. Proprio per questo è
corretto dire che l’intestino, insieme con la sua flora intestinale, svolge
un “lavoro” che va ben oltre quello “banale” di transito e di trasformazione, come si è pensato per troppo tempo; in realtà, il suo ruolo è
quello di un “secondo cervello”. Come sostiene Mayer, “i due cervelli
comunicano in permanenza tramite queste quattro autostrade”. Tuttavia, potremmo aggiungere una quinta via, quella delle onde hertziane, le uniche in grado di propagarsi nell’acqua, mezzo che utilizzano
per far comunicare in entrambi i sensi i “due cervelli”.
Una volta chiara la portata di questo lavoro svolto dall’intestino, diventa facile comprendere il ruolo fondamentale che avrà per la nostra
salute un’alimentazione sana ed equilibrata. Si tratta di nozioni che
aprono nuove opzioni terapeutiche per numerose patologie: dal diabete all’autismo, dalle malattie infammatorie alla sclerosi a placche,
dai tumori all’artrosi, dalla psoriasi ai reumatismi.

Tratto da “Il Libro d’Oro della Prevenzione” del Dr. Lagarde Philippe

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Chi è il Dr. Lagarde

Philippe Lagarde è un rinomato medico specializzato in oncologia, conosciuto in tutto il mondo per le sue idee e tecniche innovative di applicazione delle cure per il cancro e dal suo immenso impegno sociale verso le persone affette dalla malattia.

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