Finalmente è dimostrato che un’Alimentazione ricca di Frutta e Verdura possiede un’Effetto Protettivo

di Philippe Lagarde

Le fibre alimentari non sono direttamente digerite dal nostro intestino.
Sono i batteri intestinali che le trasformano in acidi grassi a catena corta, chiamati propionato e butirrato, i quali vengono assimilati dal nostro organismo. Si è notato che gli animali nutriti con un’alimentazione ad alto contenuto di fibre risultano meno grassi e meno soggetti a sviluppare il diabete, rispetto agli animali che non consumano fibre.


Ora sappiamo che questo meccanismo è legato alla capacità dell’intestino di produrre glucosio. L’intestino è in grado di sintetizzare questo zucchero e di rilasciarlo nella circolazione tra i pasti e durante la notte. Tuttavia, questo glucosio ha delle virtù particolari: viene rilevato dal sistema nervoso presente nelle pareti della vena porta (che raccoglie il sangue dall’intestino). Dopodiché invia un segnale nervoso al cervello e a quel punto il cervello innesca una serie di effetti protettivi contro il diabete e l’obesità: la sensazione di fame che diminuisce, il dispendio energetico che aumenta e la diminuzione della produzione di glucosio da parte del fegato.

Questi lavori hanno confermato il ruolo predominante della flora intestinale. Quest’ultima fermentando le fibre alimentari, fornisce all’intestino i precursori già citati, propionato e butirrato, al fine di produrre glucosio.

Ora comprendiamo il significante ruolo dell’intestino e dei suoi microrganismi (circa 100 miliardi) nel mantenimento dei livelli di glucosio nel sangue. È estremamente importante ricordare che ogni individuo ha il proprio e unico microbiota in quanto la sua composizione dipende da fattori genetici, nutrizionali e ambientali.

L’aumento dell’assunzione di fibre porta ad una maggiore degradazione della fibra che fornisce composti benefici e protezione del muco intestinale. Quest’ultimo è una barriera fisica molto importante e fa parte delle nostre difese naturali.

Questo ci fa capire che le raccomandazioni nutrizionali dovranno essere adattate alla ricchezza del microbiota di ogni persona. Significa anche che è improbabile che un probiotico sia efficace se non corrisponde all’equilibrio individuale di ogni paziente.

Fonti: Gilles MITHIEUX, CNRS
“Nutrizione e cervello”
INSERM Université Claude Bernard LYON France 2019

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Chi è il Dr. Lagarde

Philippe Lagarde è un rinomato medico specializzato in oncologia, conosciuto in tutto il mondo per le sue idee e tecniche innovative di applicazione delle cure per il cancro e dal suo immenso impegno sociale verso le persone affette dalla malattia.

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