Macchine, fabbriche, centrali nucleari, linee ad alta tensione, alimentazione industriale, cellulari, cemento armato, amianto, vernici, pesticidi, metalli pesanti, concimi, e la lista non si esaurisce qua.
Come si può sfuggire all’inquinamento della nostra società?
La prevenzione totale è quindi solo un sogno.
Ma se fosse possibile, quale sarebbe la prevenzione ideale?
Secondo la tradizione esoterica, i diversi corpi dell’essere umano, che vengono anche chiamati “involucri” sono cinque: fisico, energetico, mentale, intuitivo e trascendente.
La scienza medica accademica concepisce solamente l’involucro fisico, quello visibile, e allo stesso modo, quando la scienza parla di prevenzione, la pensa solamente su un piano materiale.
Una prevenzione ideale dovrebbe intervenire almeno sui tre primi involucri.
Primo punto, la prevenzione del cancro, delle malattie cardiovascolari e di tutte le affezioni gravi o meno gravi è la stessa, tranne per pochi dettagli.
Secondo punto, occorre intendersi su quello che è la prevenzione del cancro.
Per alcuni oncologi classici la prevenzione è innanzitutto la diagnosi precoce e la soppressione del tabacco e dell’alcol. Per altri, è l’alimentazione.
Se riflettiamo un po’, la prevenzione del cancro, consiste semplicemente nell’impedire la trasformazione di una cellula normale in una cellula cancerosa.
Prevenzione e diagnosi precoce hanno due significati totalmente diversi. La prevenzione interviene prima della nascita di un cancro.
Invece si può fare la diagnosi precoce solo dopo la formazione del tumore.
Ogni intervento nei processi biologici fisiologici o meno, che interverrà prima della trasformazione della cellula normale in cellula maligna, fa parte della prevenzione.
IPPOCRATE ha detto
“Ogni uomo saggio che valuta la propria salute per quello che vale, si deve sforzare di conoscere il mezzo per conservarla.”
All’epoca di IPPOCRATE, la cosa era più facile.
È ancora possibile oggi?
Infatti, oltre a qualche abuso riguardo a belle mangiate e qualche abitudine viziosa, IPPOCRATE non conosceva per esempio:
- L’alimentazione anarchica e disordinata dei paesi detti sviluppati con una ipernutrizione in grassi imbibiti di ormoni e di antibiotici, la presenza di coloranti e conservanti, di concimi chimici, di pesticidi, ecc., che sono altrettanto agenti promotori ed iniziatori della trasformazione cancerogena, con le carenze di vitamine e di oligo-elementi.
- I farmaci, che, anche se hanno migliorato la prognosi di numerose malattie, hanno conseguenze nocive in altri campi, in particolare se vengono impiegati in modo sistematico ed a piacere: antibiotici, antinfiammatori, sonniferi, ormoni, ecc.
- L’aumento graduale di radiazioni, di gas tossici, di campi elettrici e magnetici, di calcestruzzo, di prodotti chimici, di vaccini e degli stress della vita moderna come tante altre cose.
Ciò vi mostra la difficoltà enorme che si incontra quando si pretende costruire un programma di prevenzione.
Lo sforzo isolato, per esempio riguardo all’alimentazione, è una goccia d’acqua nell’oceano. Se si vuole avere un’efficacia tutta relativa e che abbia qualche effetto sulla frequenza delle malattie, occorre fare molto di più e servirsi di tutti i mezzi a disposizione.
Occorre agire a tutti i livelli e sfruttare tutti i fattori accessibili alla nostra intelligenza ed ai nostri mezzi scientifici, e non esitare ad attingere ai nostri mezzi economici.
Quali sono questi fattori dove possiamo intervenire?
Fattori in grado di giocare un ruolo nella prevenzione
- La qualità dell’alimentazione: macro e micro-nutrizione.
- Ciò che l’alimentazione reca e provoca:
- radicali liberi
- sostanze chimiche
- fattori di crescita
- rifiuti
- metalli pesanti
- farmaci
- Gli scambi membranali
- L’igiene di vita
- Le onde elettromagnetiche
- Il sistema immunitario
- La flora intestinale
- La mente
La qualità dell’alimentazione è dunque primordiale
La nostra alimentazione comprende due grandi categorie di nutrimenti:
- I macronutrimenti: proteine, carboidrati (zuccheri), lipidi (grassi) ed acidi nucleici
- I micronutrimenti che sono:
- da una parte, piccole molecole organiche che le nostre cellule non sono in grado di produrre a partire dai precursori e che, ciò nonostante, sono indispensabili: le vitamine.
- dall’altra parte, molecole inorganiche: gli oligo-elementi. La loro quantità chimica necessaria è bassissima ma indispensabile.
Occorre che l’alimentazione rechi, in quantità e proporzioni ottimali, l’insieme delle molecole di queste tre categorie.
Il ruolo che svolge un’alimentazione inadeguata sul rischio di un individuo di sviluppare un cancro, comprese anche tutte le altre malattie, è stato studiato a lungo. Da questi studi risulta un elemento importante, cioè che gli individui che vivono nei paesi industrializzati presentano una malnutrizione in micronutrimenti, ovvero in vitamine ed oligo-elementi e al contrario sovraccarica in macronutrimenti.
All’opposto, gli individui che vivono nei paesi in via di sviluppo presentano una malnutrizione importante in macronutrimenti.
Tra un grande numero di fattori, che dipendono da vicino o da lontano dall’alimentazione e che possono intervenire nella genesi di tutte le malattie in generale, in particolare del cancro, possono essere citati alcuni che ci sembrano essenziali:
- i radicali liberi,
- gli acidi grassi polinsaturi,
- le sostanze carcinogene,
- i fattori di crescita,
- l’acqua,
- la flora intestinale.
Si capisce meglio perché Richard PETO considera che l’alimentazione è, da sola, responsabile di un terzo dei decessi dovuti al cancro e un altro terzo dovuti alle malattie cardiovascolari e al diabete.


