Il verde della natura come fonte di benessere per il corpo

di Philippe Lagarde

Articolo redatto dal naturopata Beniamino Angelillo

Il “VERDE” disponibile nei vari cicli stagionali si percepisce e si consuma poco e non con regolarità, eppure il regno vegetale, attraverso madre terra, sa come e quando farci dono di questo patrimonio che ciascuno deve assimilare quotidianamente attraverso l’alimentazione e l’osservazione della natura. Le cause sono da attribuire alla poca conoscenza del regno vegetale che con i suoi anutrienti protegge la nostra salute, difatti questi pigmenti naturali con i suoi elementi minori, ma che minori non sono, in quanto pur non avendo un valore nutritivo, sono fortemente indispensabili per il grande ruolo che esercitano sulle nostre cellule.

Purtroppo l’allontanamento dalla terra sta creando profonde spaccature tra l’uomo e l’ambiente con uno smarrimento tale da minare seriamente gli equilibri dei nostri sistemi cellulari i quali vanno alimentati e conservati nelle forme più diverse indicate da madre natura. La sofferenza che il corpo sta subendo per questa rottura traumatica alimenta e mette in atto meccanismi aberranti che portano le nostre cellule ad un forte disorientamento con danni spesso irreparabili; non è questo certamente l’unico dei fattori negativi, ma quello che decide buona parte delle nostre sorti.

I segnali della natura sono puntuali e precisi, basta guardare, per esempio, il comportamento degli insetti pronubi oggi in forte sofferenza con riduzione della loro popolazione; l’ape è l’esempio più evidente essendo la spia dello stato di salute del nostro ambiente. Ci lancia da tempo messaggi per farci comprendere che stiamo seriamente rischiando molto, purtroppo si fa molto poco per invertire la rotta, servono interventi radicali e immediati per sperare di dare un futuro alle prossime generazioni, evitandogli di vivere in una condizione innaturale e artificiale.

Tornando ai pigmenti della natura, il verde mi ha da sempre incuriosito per le sue straordinarie proprietà e per gli effetti che produce. La similitudine tra terra e intestino ci dà l’idea del legame che abbiamo con il regno vegetale, non a caso il rapporto “uomo natura” è inscindibile. Il nostro è un intestino lungo fatto di meravigliosi sentieri che per poter essere esplorati dal cibo ha bisogno di fibra alimentare, il verde ne è il protagonista principale, soprattutto se consumato crudo. La fibra evita ristagni, produce nutrimento per i batteri del colon che a sua volta, buona parte, li trasforma in acidi grassi ottimo nutrimento per la membrana cellulare. Questo spazzino della natura ci mette a riparo anche da eventuali processi di mutazione innescati da eccessivi ristagni del cibo nell’intestino. Il verde è ricco di clorofilla naturale ottima molecola liposolubile , ha la capacità di stimolare la produzione di emoglobina e di globuli rossi, è simile alla parte “EME” della stessa, è strutturata per attivare funzioni simili ai mitocondri cioè a quel patrimonio energetico che alimenta la cellula umana. Questo spazzino della natura ha la capacità di disintossicare e drenare i nostri organi emuntori producendo tanti benefici per il nostro corpo.

Aggiungiamo a questo l’altra forma di nutrimento che è rappresentata dall’osservazione della natura, questa pratica, oggi tanto trascurata, ci permette attraverso la vista di trasformare le distese di verde in molecole chimiche che la nostra cellula riconosce e utilizza per nutrirsi.

Torniamo alla terra, guida straordinaria per il nostro benessere, io la definisco miglior medico naturale, chi come me la sperimenta quotidianamente nei campi con il sudore e il lavoro delle varie colture sa quanta gratificazione ci offre con il cibo sano ricco di profumi e sapori. La rottura di questo straordinario rapporto ha inferto al corpo una ferita non facilmente rimarginabile perché quella sintonia tra l’uomo e la natura che da sempre accompagna i popoli è stata soffocata da forme innaturali con le conseguenze che si commentano da sole.

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Chi è il Dr. Lagarde

Philippe Lagarde è un rinomato medico specializzato in oncologia, conosciuto in tutto il mondo per le sue idee e tecniche innovative di applicazione delle cure per il cancro e dal suo immenso impegno sociale verso le persone affette dalla malattia.

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