Ferro biologico: qual è il suo ruolo: carenza, sintomi e  perché è importante integrarlo

di Philippe Lagarde

Il ferro (Fe) è un elemento minerale indispensabile per l’organismo umano, poiché svolge una funzione fondamentale nel trasporto dell’ossigeno, nella produzione di energia a livello cellulare e nel metabolismo di diversi enzimi. Dal punto di vista biologico, costituisce una componente essenziale dell’emoglobina presente nei globuli rossi e della mioglobina nei muscoli, oltre a fungere da cofattore enzimatico in importanti processi metabolici.

Fisiologia e metabolismo del ferro

Nel nostro corpo, l’omeostasi del ferro è mantenuta attraverso un sistema coordinato che comprende l’assorbimento a livello intestinale, il trasporto ematico mediato dalla transferrina, l’immagazzinamento intracellulare sotto forma di ferritina e il recupero del ferro proveniente dai globuli rossi invecchiati. L’assorbimento si verifica soprattutto nel duodeno; alcuni fattori nutrizionali, come la vitamina C, ne favoriscono la biodisponibilità trasformandolo in forme più facilmente assimilabili, mentre sostanze come fitati, calcio e polifenoli ne ostacolano l’assimilazione.

Perché si è carenti di ferro e quali sono i sintomi

La ridotta disponibilità di ferro rappresenta una delle carenze nutrizionali più comuni a livello globale, con una prevalenza che in alcune fasce d’età e in determinate aree geografiche può raggiungere il 40% della popolazione. Tra le cause principali si annoverano:

• un apporto dietetico inadeguato,

• perdite ematiche croniche (ad esempio mestruazioni abbondanti o perdite di sangue a livello gastrointestinale),

• alterazioni dell’assorbimento intestinale (come nel caso della celiachia).

La carenza di ferro compromette la capacità dell’organismo di produrre quantità sufficienti di emoglobina, determinando l’insorgenza di anemia sideropenica. I sintomi associati derivano dalla ridotta ossigenazione dei tessuti e comprendono generalmente:

affaticamento, fiacchezza, senso di stanchezza e senso di debolezza protratto,

pallore della cute e delle mucose,

• difficoltà di concentrazione e calo delle capacità cognitive,

• nei casi più severi, dispnea, palpitazioni e diminuzione della performance fisica.

È inoltre importante evidenziare che l’insufficienza di ferro può avere ripercussioni su organi ad elevato fabbisogno energetico, come cuore e cervello; ad esempio, è stata correlata a disturbi del sistema nervoso quali la sindrome delle gambe senza riposo e a deficit cognitivi in età pediatrica.

Valutazione clinica

L’identificazione della carenza si fonda generalmente su esami del sangue che evidenziano bassi livelli di ferritina, un’aumentata capacità legante del ferro e, nelle fasi più avanzate, la presenza di anemia con riduzione dei valori di emoglobina.

Integrazione del ferro

La supplementazione di ferro, effettuata sotto controllo medico, rappresenta ancora un elemento fondamentale nel trattamento della carenza e dell’anemia sideropenica.

Anche nei claims del Ministero della Salute vengono pubblicate le seguenti indicazioni ufficiali sul Ferro:

  1. Il ferro contribuisce alla normale funzione cognitiva;
  2. Il ferro contribuisce al normale metabolismo energetico;
  3. Il ferro contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina;
  4. Il ferro contribuisce al normale trasporto di ossigeno nell’organismo;
  5. Il ferro contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario;
  6. Il ferro contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento;
  7. Il ferro interviene nel processo di divisione delle cellule.

Numerosi studi e revisioni indicano inoltre che variazioni nella frequenza di somministrazione (ad esempio assumere il ferro a giorni alterni) possono favorire un migliore assorbimento e diminuire gli effetti indesiderati gastrointestinali legati all’assunzione quotidiana continua.

Raccomandazioni pratiche

  • L’integrazione di ferro va personalizzata in base al profilo clinico del paziente e ai valori ematici.
  • Abbinare alimenti ricchi di ferro con fonti di vitamina C può migliorarne l’assorbimento.
  • Un apporto eccessivo di ferro può causare sovraccarico e tossicità, con possibili effetti avversi; per questo motivo, la supplementazione deve essere sempre gestita da un professionista.

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Chi è il Dr. Lagarde

Philippe Lagarde è un rinomato medico specializzato in oncologia, conosciuto in tutto il mondo per le sue idee e tecniche innovative di applicazione delle cure per il cancro e dal suo immenso impegno sociale verso le persone affette dalla malattia.

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