Articolo redatto dal naturopata Beniamino Angelillo
Il nostro corpo è sottoposto a continue sollecitazioni che sono di origine diversa, alcune alimentano e producono sovraccarichi tossinici responsabili di tante patologie, comprese quella della stagione fredda.
La medicina ufficiale presta poca attenzione a queste tossine, le quali vagando nel corpo, producono danni spesso molto seri.
Hanno provenienza diversa, le primarie, quelle più pericolose, sono prodotte da pensieri e sentimenti negativi; le secondarie, non per questo meno importanti, hanno provenienza alimentare, ambientale e farmacologiche.
La vita moderna e globalizzata ci presenta corpi intossicati che peggiorano sempre più a causa del cattivo stile di vita; sono corpi soffocati da abuso di farmaci, da cattiva alimentazione, da vita sedentaria e da inquinamento ambientale; pertanto c’è bisogno di prendere consapevolezza che gli unici responsabili di tutto ciò siamo noi.
Quindi non ci resta che cambiare rotta e fare piazza pulita di tutto lo sporco che abita dentro di noi, mettendo in atto strategie che utilizzano in primis la depurazione e l’alimentazione.
Le nostre sono cellule che si evolvono continuamente, lo Sanno fare correttamente a condizioni che i nostri comportamenti siano in equilibrio con madre natura. Siamo parte dei cicli stagionali, spetta a noi osservarli per comprendere la straordinarietà e l’influenza che esercitano sul nostro corpo e sulla nostra mente.
La stagione fredda, ormai alle porte, ci invita alla riflessione per assomigliare quanto più è possibile al suo riposo vegetativo dove la natura prepara la sua rigenerazione e quindi la rinascita.
E’ la stagione della quiete, del silenzio dei colori straordinari che l’autunno ci consegna; insomma tutti gli esseri viventi, compresi noi, devono rallentare i ritmi.
E’ la stagione della maggiore lentezza dove parte del tempo deve essere utilizzato per osservarla, vi assicuro che non è affatto una perdita di tempo, anzi i benefici sul corpo sono a cascata interessando tutti i nostri organi. I rigori invernali come vento, pioggia, neve e freddo fortificano l’habitat naturale nel quale noi viviamo; questo deve stimolarci a meditare, a pensare ad osservare, a passeggiare è questo che ci fa assomigliare al riposo vegetativo con benefici enormi sulla vita delle nostre cellule.
La natura non lascia nessuno indietro, tutti faranno parte della rinascita che si presenterà nella stagione primaverile, è in questa ottica che l’alimentazione e la depurazione rivestono un ruolo di primaria importanza; sono i pilastri del nostro benessere.
Il cibo da consumare deve essere principalmente quello del regno vegetale, deve essere un cibo sano e fresco. Allontaniamo dai nostri pasti cibi morti e devitalizzati come quelli pronti e stoccati. Inseriamo nella nostra dieta quotidiana i semi come noci, mandorle, nocciole ecc. essi sono la vita della specie che per noi diventano un pieno di micro e macro nutrienti. Privilegiamo pasti della cultura contadina come verdura e fagioli, laine e fagioli utilizzando farina di semola di grano duro ricavata da grani antichi; riportiamo a tavola il pancotto di rape marzatiche che sono a ciclo lungo con aglio, peperoncino e olio extra vergine di oliva.
Dobbiamo lasciare poco spazio a cibi di origine animali e che siano di provenienza biologica; il nostro è un intestino lungo che ama molto il regno vegetale in quanto la fibra alimentare e non solo è un ottimo nutrimento per il nostro cervello enterico.
Mi piace sempre ricordare che noi e la natura siamo un rapporto inscindibile, è bene quindi iniziare i pasti sempre con il cibo crudo condito con limone e un ottimo olio, i benefici sono tanti ma soprattutto risparmiamo al corpo la leucocitosi digestiva che viene prodotta se iniziamo i pasti con il cibo cotto.
Accanto a tutto ciò non devono mancare cicli di depurazione con l’ausilio di integratori naturali di altissima qualità, i quali diventano sempre più efficaci a condizione che ciascuno viva intensamente l’evoluzione dei cicli stagionali.
Il tempo che dedichiamo alla natura ci viene restituito con generosità e gratificazione su tutto il corpo, perché assomigliandola ai suoi ritmi lenti e costanti mettiamo a riparo le nostre cellule da malattie degenerative anche molto gravi; spesso però la nostra incoscienza produce danni incalcolabili perché la nostra cellula non sente e non si accorge dell’evoluzione dei cicli stagionali.


