Dal libro Il libro d’oro della prevenzione
Fatte queste premesse, dobbiamo porci una domanda: come fa l’organismo a provvedere alla sua ripulitura? Ce lo chiediamo perché ormai sappiamo che questo fondamentale organo deve liberarsi di tanto in tanto degli scarti prodotti dalla sua gigantesca meccanica; di tutti quei detriti, insomma, che sono ciò che resta dopo la dura battaglia condotta dalle sue difese endogene ed esogene contro i radicali liberi.
Sono tre gli organi principalmente incaricati di risanare l’organismo: il fegato, i reni e l’intestino. Tutti e tre sono essenziali e necessari per la vita ed è nostro dovere tenerli sempre da conto. Dobbiamo trattarli bene, insomma, evitando loro gravi offese ma anche ripetuti strapazzi, che magari nella nostra ignoranza reputiamo leggeri. Spesso non è così, anzi non lo è quasi mai. È un po’ come nell’alimentazione: fa danni più gravi consumare ogni giorno una fettina di salame che farne una scorpacciata una volta ogni due o tre mesi.
Fegato
Il fegato è un organo particolarmente importante. Al di là del suo principale e ben noto ruolo depurativo, è anche il luogo di stoccaggio di numerose sostanze fondamentali per il buon funzionamento dell’organismo, in particolare della vitamina A (retinolo) e della vitamina B12. Sostenere in ogni modo la sua funzione depurativa è indispensabile, qualunque sia la condizione del soggetto, che si tratti di una persona per sua fortuna sana che vuole rimanere in buona salute oppure di un malato che deve seguire trattamenti medici.
Fatta questa premessa, la prima cosa da mettersi bene in testa è che l’alimentazione – cioè il “che cosa”, il “come”, ma anche il “quando” mangiamo – è evidentemente una grande e potente alleata del fegato oppure la sua rovina. In quanto all’alcol e alle medicine, sono i suoi più grandi nemici. Tuttavia possiamo prenderci cura di questo organo così importante e fondamentale per la nostra salute e, in caso di un suo sovraccarico, lo possiamo aiutare con efficacia affiancando a una dieta appropriata i giusti integratori a scopo protettivo e drenante.
I miei consigli possono iniziare dai punti chiave di una dieta di base. Innanzitutto, pochi grassi saturi, soprattutto se cucinati – in particolare la margarina, di cui dovreste dimenticare del tutto l’esistenza – perché le alte temperature li degradano e li rendono ancora più nocivi. Pochissimi insaccati, da considerare davvero come strappi saltuari e mai come sostitutivi dei pasti, un’abitudine tanto diffusa quanto deprecabile e nociva per la salute. Poco o niente latte, così come tutti i suoi derivati, dal burro ai formaggi. Insistete soprattutto sulla verdura, meglio se cruda, e sulla frutta. Poco o niente vino e ovviamente zero superalcolici. Allo stesso modo vanno bandite in modo definitivo e totale le bibite zuccherate, gli energy drink, i succhi industriali, ma anche i tè già pronti e confezionati. Per lo stesso motivo sono da abolire del tutto gli zuccheri, inclusi soprattutto i dolcificanti artificiali che trovate sui banchi dei bar e, in generale, tutti i cibi ad alto indice glicemico.
Come esempi di integratori a scopo protettivo e depurativo posso suggerire un prodotto drenante (bastano 2 cucchiaini da caffè sciolti in acqua, al mattino e alla sera) e il Desmodium adscendens preparato come una tisana, che ne è la modalità di assunzione più efficace.
Reni
Sono francese per nascita e nel mio Paese esiste un vecchio proverbio: “Pisciare o morire”. Sarà senz’altro poco elegante, ma al tempo stesso è quanto mai veritiero dal momento che dà l’idea perfetta di quale sia l’importanza di questa coppia di organi. L’acqua è il segreto della salute dei reni e vi consiglio di rileggere quanto abbiamo già detto sull’acqua di qualità (pagg. 67-72). Anche l’alimentazione è ovviamente importante, tenendo conto che alcuni alimenti possono essere più o meno tossici per le funzioni renali, soprattutto a causa della presenza di alcuni conservanti. Tuttavia è necessario avere alcune cautele anche sul fronte naturale, perché anche molte piante, come gli asparagi, possono essere tossiche per i reni.
Proprio come ho già detto a proposito del fegato, i medicinali sono tra i maggiori nemici dell’apparato renale: in particolar modo gli antibiotici, gli antinfiammatori, gli antidepressivi, ma anche i medicinali contro il colesterolo, le statine e alcuni farmaci usati nei protocolli anticancro (per esempio, il cisplatino).
Quali protettori e drenanti potreste assumere a difesa dei reni? Innanzitutto l’acqua. E poi ancora l’acqua, almeno 2 litri al giorno. Come integratori specifici suggerisco ancora l’estratto di Desmodium e un prodotto drenante, di solito un mix di piante depuratrici.
A seguire la 2° parte..


